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Il giovane Karl Marx

Il giovane Karl Marx
Titolo: Il giovane Karl Marx
Poster:
Il giovane Karl Marx
Data di uscita: 2017-03-02
Durata: 118 minuti
Genere: History, Drama
Budget: Dato non disponibile
Titolo in lingua originale: Le jeune Karl Marx
Voto (1-5 Stelle): ⭐⭐⭐⭐


Raoul Peck è in fibrillazione. Il regista haitiano ha preso un po’ di coscienza con il documentario “I Am Not Your Negro”, dell’anno prima. E ora c’è “Il giovane Karl Marx”, un audace, qualcuno potrebbe dire un esercizio dialettico. Ovvero, un resoconto della vita e del pensiero di Karl Marx.

Il pensiero Marxista

Il film inizia con un racconto testuale della creazione, da parte della rivoluzione industriale, di una classe operaia chiamata “il proletariato” nel pensiero marxista e poi, nel 1843, in una parabola marxista, in cui i poveri vengono massacrati per il crimine di raccogliere legna in una foresta. Il venticinquenne Marx scrive articoli ‘incendiari’ per il Rhineland News e, dopo l’arresto, accetta di seguire un ricco mecenate, Arnold Ruge, a Parigi per lavorare sulla sua filosofia post-egheliana e cose del genere. L’azione si trasferisce a Manchester, in Inghilterra, in una fabbrica di filati per cucire di proprietà di Friedrich Engels dove Sr. Junior, suo figlio, non ha bisogno del dispotico padre e del maltrattamento degli operai, una delle scene più audaci del film mette in scena l’incontro tra il giovane Engels e la sua futura compagna Mary Burns, una donna della classe operaia con idee radicali di allora, come una sorta di incontro nel bel mezzo di una passeggiata sul pavimento della fabbrica del padre.

La lotta di Marx

A Parigi, Marx lotta, non pagato da Ruge, incapace di provvedere a sua moglie Jenny e alla loro figlia. Jenny è interpretata da Vicky Krieps. È una presenza molto vivace fin dalla sua entrata in scena. Marx incontra Engels nel salotto di Ruge e dopo essersi “annusati” l’un l’altro-Karl diffida istintivamente di Friedrich, nato nella ricchezza, esprime ammirazione per il lavoro dell’altro. Si dirigono per le strade, scappano dalla polizia monarchica francese che spacca la testa agli stranieri e agli agitatori, e si ubriacano selvaggiamente, sia per lo scambio di idee che per gli alcolici.

Il giovane Karl Marx

Il film racconta la loro amicizia, la collaborazione, e il periodo difficile che hanno avuto persuadendo i rappresentanti dei lavoratori più idealisti e meno proattivi che una dottrina coerente era necessaria per formare e far prosperare qualsiasi movimento significativo.

Il pensiero di Marx ed Engels è stato veramente rivoluzionario, il film lo rappresenta minuziosamente.

Il film non mette le idee in primo piano, ma presenta le idee con una solidità ammirevole. I co-sceneggiatori di Peck, Pascal Bonitzer, collaboratore di lunga data del defunto Jacques Rivette, e i due sanno chiaramente il fatto loro. Il film è in gran parte una storia di personalità. Karl Marx è focoso, brillante, disorganizzato, appassionato. Engels, nonostante il suo coraggio e la sua curiosità, è un po’ più un innocente dagli occhi spalancati e certamente una persona più organizzata. Le loro partner femminili assumono ruoli secondari, ma il film le ritrae come impegnate, innovative e acute: vere compagne di viaggio e compagne. Gli attori che ritraggono queste figure sono tutti emozionanti da vedere. August Diehl (che ha interpretato un maggiore tedesco in “Bastardi senza gloria”) è un Marx focoso, sardonico e simpatico. Stefan Konarske è un Engels sincero e attraente. La Jenny di Krieps ha più di un tocco di scaltrezza, mentre la Mary di Hannah Steele è giustamente focosa e orgogliosa. Il grande Olivier Gourmet francese è divertente quanto Proudhon.

Il pensiero di Marx ed Engels è stato veramente rivoluzionario, ed è chiaro che Peck e Bonitzer insisteranno sul fatto che tale pensiero ha poco o nulla a che fare con le depredazioni dell’Unione Sovietica di ispirazione marxista. Un testo post-diegetico fa riferimento al Capitale di Marx, rilevando che il lavoro era incompiuto, in parte perché il Capitale stesso è in continua evoluzione. Una sequenza di titoli di coda, un montaggio realizzato su una nota melodia rock degli anni Sessanta, tenta di definire l’evoluzione in forma molto breve. Un film decisamente consigliato.

Trailer “Il giovane Karl Marx”

Circa l'autore

Alessandra Moretti

Mi chiamo Alessandra e sono appassionata di film di tutti i generi, adoro anche la musica. Sono laureata in scienze della comunicazione. Nel tempo libero amo dedicarmi alla danza.