Comunicato Stampa del 24 novembre


Venti edizioni, vent’anni di vecchio cinema e il pubblico straordinariamente competente che ogni anno accompagna la rassegna, rappresentano un traguardo di cui esser fieri, soprattutto per quei compagni di viaggio, collaboratori generosi e visionari, che nel tempo hanno contribuito a comporre, film dopo film, il caleidoscopico percorso che è la storia di Sentieri nel Cinema. Oltre trecento film e centinaia fra cortometraggi, film sperimentali e cinegiornali Luce, dai fratelli Lumière ai fratelli Coen, tracciano un percorso che racchiude un po’ tutta la storia del cinema, e poiché ogni ricorrenza che si rispetti richiede di volgere uno sguardo indietro, la XX edizione farà compiere alla cinepresa una rotazione di 180° e lascerà, per una volta, che sia il cinema stesso – corpo/immagine dinanzi a uno specchio – a parlare di sé.

Vate ispiratore della rassegna non poteva che essere Federico Fellini.

È proprio con lui che il programma si inaugura domani, Venerdì 25 novembre, e nella fattispecie con 8 ½ (1963), il suo film più emblematico.

Il film sarà introdotto dal critico cinematografico Oscar Iarussi che al grande autore riminese ha dedicato il suo recente lavoro, “L’infanzia e il sogno. Il cinema di Fellini” (Edizioni Fondazione Ente dello Spettacolo).

Ma la serata inaugurale offre un ulteriore motivo di interesse: la proiezione del capolavoro di Fellini, infatti, sarà preceduta dall’inedito documentario di Mario Sesti, L’ultima sequenza: le immagini mai viste di Fellini 8 ½, che, a partire dalle splendide fotografie scattate da Gideon Bachmann durante la lavorazione del film e utilizzando interviste rilasciate dallo stesso Fellini e dai suoi collaboratori, ne ricostruisce la genesi, rivelando il mistero di una sequenza scomparsa.

Sarà lo stesso Mario Sesti, presente in sala al fianco di Oscar Iarussi, a parlarne al pubblico.