Comunicato stampa del 19 Novembre 2013


Passando dallo stupore della visione al blockbuster del botteghino, dall’alta tensione adrenalinica alla parodia perfino grottesca, l’horror ha attraversato le epoche diventando un genere fondamentale per la settimana arte. Il festival Sentieri nel cinema parte proprio dalla filmografia del terrore per inaugurare l’edizione 2013, che vede la direzione artistica di Mario Fiorentino per un progetto realizzato con il sostegno economico di Apulia Film Commission (iniziativa cofinanziata dal PO FESR Puglia 2007-2013).
Il 21 e 22 novembre si inaugura dunque la nuova formula del festival che si alternerà il primo giorno nel Cineporto di Bari e il secondo nella Mediateca Regionale. Giovedì, Sentieri nel cinema lancia la rassegna di film con un programma ironico e allo sesso tempo rigoroso, concentrato sul cinema espressionista tedesco e marchiato da un titolo quanto mai suggestivo: ”Schermi Demoniaci”. Primo lungometraggio ad essere presentato sarà Il gabinetto del dottor Caligari, il capolavoro di Robert Wiene ormai entrato nell’immaginario comune non solo europeo. A contestualizzare l’opera e raccontare questo straordinario mondo cinematografico sarà il critico Adriano Aprà. L’edizione che verrà proiettata vede la presenza di sottotitoli in sostituzione delle didascalie originali, espediente che rende la visione del film più fluida e narrativamente efficace. La colonna sonora è invece a cura del progetto elettronico di Hayim Kobi & Doctor X.
Complementare e simmetrico è poi il programma sul Cinema Assoluto, che parte dalla Mediateca Regionale per raccontare il passaggio dalla pittura all’immagine in movimento. Un viaggio attraverso otto cortometraggi firmati da autori di altissimo calibro come Man Ray, Hans Richter e Walter Ruttman, tutti introdotti da Bruno Di Marino.

Giovedì 21 Novembre alle ore 20.00 Sentieri nel cinema si apre con una dissertazione dello storico e critico cinematografico Adriano Aprà sulla “Genesi del cinema espressionista” cui seguirà la proiezione del capolavoro assoluto e opera espressionista per eccellenza, Il gabinetto del dottor Caligari, anno 1919, autore Robert Wiene. Con le celebri scenografie sghembe create e dipinte da artisti prestati al cinema (Röehrig, Reimann e Warm), con i costumi e il trucco esasperati e una recitazione molto stilizzata, il film rappresentò un vero shock visivo per il pubblico dell’epoca e fece scalpore diventando la pietra miliare di tutto il genere horror.
Nel primo appuntamento alla Mediateca Regionale, Venerdì 22 Novembre alle 18.00, sarà invece lo storico del Cinema sperimentale Bruno Di Marino a guidare la visione di alcuni tra i più straordinari risultati di una ricerca – di artisti quali Ruttmann, Eggeling, Richter, Fischinger, Man Ray – che parte da linee e forme geometriche in movimento, per comporre un cinema puro, svincolato da qualsiasi storia o soggetto riconoscibile.
Il sucessivo appuntamento con Sentieri nel cinema è quindi fissato per Giovedì 28 Novembre al Cineporto, alle 18.00 con Ombre ammonitrici, il film di Arthur Robison, e alle 20.00 con Il Golem, capolavoro di Paul Wegener. Venerdì 29 si passa alla seconda parte di Cinema assoluto con l’introduzione di Marco Senaldi.