Fuori orario

di Martin Scorsese
Usa 1985, col, 96’

TRAMA: Paul Hackett, impiegato alquanto annoiato di una società di computer, decide, alla fine della sua giornata di lavoro, di trascorrere una piacevole serata per evadere dalla routine…
Dall’incontro con Marcy, intraprendente ragazza bionda apparsa in un locale del quartiere newyorkese di Soho, si ritroverà ben presto in un labirinto di situazioni equivoche, personaggi stravaganti, omicidi e suicidi…

  • REGIA: Martin Scorsese
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Joseph Minion
  • FOTOGRAFIA: Michael Ballhaus
  • MONTAGGIO: Thelma Shoonmaker
  • INTERPRETI: Griffin Dunne, Rosanna Arquette, Linda Fiorentino
  • SCENOGRAFIA: Jeffrey Townsend
  • MUSICHE: Howard Shore
  • PRODUZIONE: The Geffen Company, Double Play

La solita routine che si ripete ogni giorno, ogni notte. A volte però interviene il caso a mescolare le carte e un uomo che conduce una vita monotona, ordinaria, rinchiusa tra le mura incolori e l’inutilità degli oggetti d’ufficio, si ritrova all’improvviso catapultato in un labirinto notturno comicamente assurdo e angosciosamente metafisico, un puzzle perfetto composto da pezzi imperfetti, una realtà inquietante che paradossalmente ha al suo interno un’assurda monotonia. In una New York notturna che si spoglia della sua apparente perfezione per vestire i panni di una prostituta di lusso, affascinante e inguaribile al tempo stesso, lo straniero Paul deve affrontare eventi, disavventure e personaggi che s’incastrano l’uno con l’altro in un gioco di imprevedibili coincidenze. Paul è la nota troppo intonata nella sinfonia kafkiana che il caso sta componendo e vive un continuo spaesamento nell’ansia di trovare finalmente un appagamento, un conforto, un contatto umano, trascinato quasi di forza lungo un percorso che dopo una notte che dura una vita, al mattino lo lascerà, come ogni altro giorno, dinanzi ai cancelli del suo ufficio.

Massimo Ruggiero

Languido imbrunire a New York, invitante il locale in cui la “visione angelica“ della bella, bionda e ammaliante Marcy, vuol dire mistero, fascino e curiosità… ma l’attrazione, sovente, è sinonimo di pericolo, e per Paul, in questo caso, l’odissea ha inizio.
Dollari che volano dal finestrino di un taxi, un bacio, la strada, la pioggia battente e soli 97 cents nelle tasche… la vita notturna di Soho per Paul, un ragioniere informatico, sembra avvolta in una atmosfera surreale, assume contorni inquietanti e ogni nuovo incontro genera equivoci che sfumano nell’incubo: orde inferocite di punks urlano al suo scalpo, folle minacciose lo inseguono credendolo ladro omicida e invano griderà a tutti la propria innocenza.
L’inevitabile labirinto di destini dei protagonisti che si incontrano e si intrecciano fino a simulare una vera e propria “danza umana”, conduce Paul all’ultima spiaggia: l’incontro con una scultrice che lo nasconde in una statua di cartapesta.  I due “soliti ignoti“ trasportatori provvederanno con oculata indifferenza a condurre il nostro eroe nel luogo di sicuro a lui più congeniale e, del resto, molto familiare: il suo posto di lavoro.

Nicola  Cavaniglia