America oggi

di Robert Altman
Usa 1993, col, 187’

TRAMA: La “ordinaria” vita di tutti i giorni nell’America contemporanea. Un ubriacone che tenta di riconquistare la sua donna, cameriera in un locale. Un poliziotto che tradisce sua moglie con una donna sposata a sua volta. Un bambino investito e il dolore della sua famiglia, un pasticcere molestatore, un giardiniere frustrato… tre ore di vita umana che scorrono leggere.

  • REGIA: Robert Altman
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Raymond Carver, Robert Altman, Frank Barhydt
  • FOTOGRAFIA: Walt Lloyd
  • MONTAGGIO: Suzy Elmiger, Geraldine Peroni
  • INTERPRETI: Matthew Modine, Julianne Moore, Tim Robbins, Tom Waits
  • SCENOGRAFIA: Susan Emshwiller
  • MUSICHE: Johann Sebastian Bach, Igor Stravinsky, Duke Ellington
  • PRODUZIONE: Avenue Pictures Productions

RECENSIONI

Ci dicono: Los Angeles è il mondo. Anzi, Los Angeles è la fabbrica del mondo, non importa se quello reale o quello dei sogni. In fondo, non fa alcuna differenza. Le strade che si intrecciano tra i palazzi sono cemento nel cemento. Eppure non c’è osmosi. Sono note stonate di un’armonia disarmonica. È la contemporaneità, baby! Non ci possiamo fare proprio un accidenti! Non vale la pena denunciare, urlare, protestare. L’asfalto vince. O lo spezzi, lo squassi, lo polverizzi – ma l’uomo da solo è inerme – o tutto è vano. Allora ci vuole solo un po’ di pietà. Nove non-storie, 22 personaggi, intrecci, grovigli, pareti, architravi, torri e contrafforti che formano un castello: ecco la storia. Una matassa che forma la città. Los Angeles, il mondo, come dicono. Certo, le città sono sottili e a volte non reggono il peso dei rimorsi, delle violenze, dei soprusi cui assistono ogni giorno. Ma Los Angeles sembra indistruttibile. Invulnerabile. Cosa sarà mai un’invasione di mosche della frutta provenienti dal Mediterraneo? Ci pensa il diserbante a risolvere ogni problema.
Lo sguardo disadorno di Raymond Carver si intreccia all’impietosa macchina da presa di Robert Altman e ne risulta l’affresco di una desolante umanità: crudeli o comiche vicende quotidiane di gente comune introdotte da una simbolica epidemia e concluse da una emblematica scossa di terremoto.

Vincenzo Pietrogiovanni

Le mille luci di una città. Ogni luce è una persona con la sua storia. Elicotteri in volo.Con grande tatto e leggerezza Robert Altman trasforma in immagini nove racconti di Raymond Carver: storie a volte semplici, a volte complesse, di situazioni umane colte nel vissuto quotidiano per rappresentare uno spaccato dell’America contemporanea. L’America dei sogni e delle opportunità, ma anche delle sconfitte e delle contraddizioni, resa alla perfezione in questo saggio visivo del sempre poeta Altman. I volti dei personaggi, specchi di dolore, gioia ed emozioni, si stagliano sullo sfondo multiforme di un paese sterminato. È la vita di gente comune ad essere raccontata, senza eroismo. Altman è un narratore che resta fuori, descrive solo quel che vede, non esprime opinioni, lascia a noi il compito di farlo. I luoghi del film, un letto, una casa, una strada, sono anch’essi vivi come i personaggi che li abitano.
America oggi crea con le parole quello che Nashville componeva con le canzoni: un disegno perfetto dell’umanità e della mentalità americana. Persone comuni che diventano straordinarie nella loro routine quotidiana. Esistenze che si incrociano ma non si toccano, si sfiorano soltanto, come foglie che il vento avvicina per caso.

Giuseppe Ceddia