Vangàrd Café: omaggio a Paolo Gioli

di Paolo Gioli

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Immagini disturbate da un intenso parassita 1970
dedicato ad Emilio Vedova
Film 16 mm bianco e nero, sonoro, 37’52”’
Vampa Productions
Volto telato 2002
Video digitale bianco e nero, DVD, sonoro, 2’52”
Computer: Carlo Borsani
Filmarilyn 1992
dedicato a Paolo Vampa
Film 16 mm bianco e nero, muto, 18 ftg/s, 10’
Vampa Productions
Commutazioni con mutazione 1969
Film 16 mm bianco e nero, muto, 18 ftg/s, 7’
Vampa Productions
Filmfinish 1986-1989
Film 16 mm bianco e nero, muto, 18 ftg/s, 13’
Vampa Productions

BIOGRAFIA

Paolo Gioli nasce a Sarzano (Rovigo) il 12 ottobre 1942. Dal 1960 al 1963 frequenta la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove per qualche anno si stabilisce e lavora. Nel 1964 ha modo di conoscere la Pop Art americana, esposta alla Biennale e, dopo alcune mostre personali, alla fine del 1967 parte per New York dove vive per circa un anno e fa diretta conoscenza dell’Espressionismo Astratto, della Pop Art e del New American Cinema.
Nell’autunno del 1968 è di nuovo in Italia e dal 1970 si stabilisce a Roma dove entra in rapporto con la Cooperativa Cinema Indipendente che orbita intorno al Filmstudio e cui fanno capo un po’ tutti gli autori di cinema sperimentale italiano. È in questo periodo che realizza i suoi primi film che sviluppa da sé usando la cinecamera come un laboratorio sulla scia dei Lumière. A Roma approfondisce anche il suo interesse per la fotografia di cui indaga specialmente le origini. Nel ’76 si trasferisce a Milano dove, oltre al cinema, si dedica con continuità alla fotografia. Troverà nel polaroid un sorprendente mezzo per allargare ulteriormente le sue ricerche travasandone la materia su supporti diversi dalla pellicola. Agli inizi degli anni ’80 torna nella sua terra in Polesine. Oggi vive e lavora a Lendinara.