Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio

di Pedro Almodóvar
SPA, 1980, col, 82'

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SINOSSI: Un poliziotto franchista, corrotto e violento ruba a Pepi l’unica verginità rimastale. Il desiderio di vendetta spingerà la ragazza ad incontrare la moglie del poliziotto, Luci. Nella Madrid dei primi anni ’80 la vendetta si trasforma in complicità e Luci entra nel “mucchio” di Pepi e Bom -  giovanissima chitarrista punk -  tenuto insieme da musica, sesso e rigetto del costume dominante in una città finalmente libera dalla dittatura.
Il finale è quello che Pepi cerca per il suo film, quello che solo la realtà sa immaginare.

RECENSIONE

Madrid nunca duerme.. Madrid non dorme mai.. raccontare una città, la transizione dalla dittatura di Francisco Franco alla democrazia,  rappresentare un intenso movimento culturale descrivendo le notti che lo hanno animato con un film girato solo durante i fine settimana con amici e volontari sembra un’assurdità, ma l’esordio di Almodóvar – il suo primo lungometraggio in sedici millimetri – dimostra semmai l’assurdità del pregiudizio essendo ancor oggi il video-manifesto del movimento conosciuto come “movida madrileña”.
Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze, esprimono quel particolare momento storico e i suoi eccessi. Mescolando violenza e tenerezza sadomaso il regista scandalizza e diverte descrivendo una Spagna ancora sospesa fra l’emancipazione e il mito della verginità, fra il punk e Lola Flores.

CAST & CREDITS

REGIA: Pedro Almodóvar – SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Pedro Almodóvar – FOTOGRAFIA: Paco Femenia – MONTAGGIO: Josè Salcedo – NTERPRETI: Carmen Maura, Olvido Gara, Eva Siva – COSTUMI: Manuela Camacho – MUSICHE: Monna Bell, Maleni Castro – PRODUZIONE: Figaro Films.

L’esordio alla regia di PEDRO ALMODOVAR

Pedro Almodóvar Caballero nasce nel 1951 in una famiglia di mulattieri in un paesino di Castiglia la Mancha e a otto anni si trasferisce a Cáceres dove consegue il diploma in un istituto salesiano. Giovanissimo, scopre il cinema in un piccola sala di paese dove “per combattere il  freddo durante la proiezione portavo una latta piena di carbonella. Con gli anni, il calore di quel braciere improvvisato si è trasformato nel paradigma di quello che il cinema significava per me” (P.  Almodóvar). A sedici anni si trasferisce a Madrid per iscriversi alla Escuela Oficial de Cinematografia che Francisco Franco ha appena chiuso. I primi anni a Madrid sono il succedersi di lavori saltuari sino all’assunzione come impiegato della Compagnia Telefonica nazionale che gli permette l’acquisto di una super-8. Sono gli anni della formazione del regista che diviene un protagonista del movimento culturale conosciuto come “movida madrileña”. Fra il 1972 e il 1978 recita nella compagnia teatrale “Los Goliardos” dove conosce Carmen Maura (Pepi), fonda un gruppo punk-glam-rock-parodistico con McNamara, conosce la cantante Olvido Gara Jova in arte Alaska (Bom), scrive editoriali per giornali e riviste di controcultura, sceneggiature per fumetti, realizza fotoromanzi porno, recita in un film di Pedro Olea, gira numerosi cortometraggi muti in 8 mm che spesso doppia in sala con la sua stessa voce e conclude la prima stesura di Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio. Nel 1980 grazie all’aiuto (anche economico) degli amici, la sceneggiatura diventa film suscitando, alla sua uscita nelle sale, forti reazioni da parte del pubblico e dividendo la critica: un volgare b-movie o un coraggioso attacco ai tabù della società?

FILMOGRAFIA

1980 Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio
1982 Labirinto di passioni
1983 L’indiscreto fascino del peccato
1984 Che ho fatto io per meritare questo?
1986 Matador
1987 La legge del desiderio
1988 Donne sull’orlo di una crisi di nervi
1989 Légami!
1991 Tacchi a spillo
1993 Kika – Un corpo in prestito
1995 Il fiore del mio segreto
1997 Carne Tremula
1999 Tutto su mia madre
2002 Parla con lei
2004 La mala education
2006 Volver – Tornare
2009 Los Abrazos rotos

Scheda a cura di Marcello Maggi