Ossessione

di Luchino Visconti
ITA, 1943, b/n, 135'

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Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale

SINOSSI: Un vagabondo, di nome Gino, si insinua nella vita di un vecchio proprietario di uno spaccio nella Bassa Padana, Giuseppe Bragana, e si innamora della giovane e sensuale moglie, Giovanna.
I due amanti decidono quindi di ucciderlo, simulando un incidente stradale. Ma i sensi di colpa che li attanagliano e le indagini della polizia volgeranno a un esito tragico.

RECENSIONE

Vagabondo italico, arrogante come Belmondo
bello come Newman, solitario come Bogart
vestito di stracci e di rustiche spalle,
queste che vedi non sono ciabatte
capelli scarmigliati, bicchieri di vino
solitudini di donna da oste.
Ti colmerò d’oro e d’amore
e d’ossessione d’amore si colmerà la tua libertà.
Ma è il disonore che rende tutto vano.
Riproporrò quel mondo che disprezzo, mio malgrado.
Non senza essermi bagnata con te di sangue e di fango.

Originariamente il film si sarebbe dovuto intitolare “Palude”: la palude del paesaggio del basso corso del Po, delle convenzioni piccolo-borghesi del fascismo, del passato torbido dei protagonisti.
Eppure a Visconti sembra interessare più l’idea mitica. E così l’ossessione può manifestarsi ovunque e in qualsiasi tempo come melodramma metastorico.
Il naturalismo fa spazio al dramma interiore, ai primi piani, al chiaroscuro del Bene e del Male, senza bisogno di un prima e di un dopo, nella sospensione dell’intricata vicenda umana.

CAST & CREDITS

REGIA: Luchino Visconti – SOGGETTO: James M. Cain – SCENEGGIATURA: Mario Alicata, Giuseppe De Santis, Antonio Pietrangeli, Luchino Visconti – FOTOGRAFIA: Domenico Scala, Aldo Tonti – MONTAGGIO: Mario Serandrei – INTERPRETI: Clara Calamai, Massimo Girotti, Dhia Cristiani – SCENOGRAFIA: Dino Franzi – MUSICHE: Georges Bizet, Giuseppe Verdi, Giuseppe Rosati – PRODUZIONE: Industrie Cinematografiche Italiane.

L’esordio alla regia di LUCHINO VISCONTI

Il primo film di Luchino Visconti inaugura una nuova fase del cinema italiano, la grande stagione del Neorealismo, definizione usata per la prima volta nel 1942 dal montatore Mario Serandrei.
Nel cinema italiano, prima ancora che nella letteratura, le peculiari esigenze di racconto, nate dal confronto con il periodo bellico, e prima ancora con il regime fascista, trovano nuovi modelli nella narrativa statunitense. Una nuova sfida per il cinema che si svincola, così, dall’evasione propria dei film dei “telefoni bianchi” e dalla propaganda imposta dal regime.
Il giovane Visconti, nobile di origine e di cultura classica, amante dei cavalli, della lirica e del violoncello, ma vicino al comunismo e successivamente collaboratore della Resistenza (e per questo soprannominato “il Conte rosso”) esordisce in Francia nel 1936 come assistente alla regia e ai costumi di Jean Renoir in Les basfonds e Une partie de campagne. Al 1939 risale l’incontro con un gruppo di intellettuali riunitisi attorno alla rivista romana “Cinema”. Con Pietro Ingrao, Mario Alicata e Giuseppe De Santis, Visconti dà vita a una nuova idea di cinema e realizza nel 1943 Ossessione, ispirato al romanzo “Il postino suona sempre due volte” di James Cain.  Si avvia quindi una ricerca di rappresentazione “antropomorfica”, in cui il regista, con la coscienza della propria esperienza e del proprio mestiere artigianale e non in virtù di una pretesa vocazione romantica, racconti storie di uomini vivi, che con la loro stessa vivente presenza colmino ogni fotogramma. A questa linea, indipendentemente dal convenzionale discrimine tra una fase poetica “realistica” e una “decadente”, rimase fedele Visconti. L’elaborazione stilistica nasce dalla storia raccontata, dall’ambientazione e dal contesto storico, ma costante si mantiene l’approccio critico, l’interesse ai conflitti umani e l’attitudine morale di fronte alla vita.

FILMOGRAFIA

1943 Ossessione
1945 Giorni di gloria
1948 La terra trema
1951 Bellissima
1954 Senso
1957 Le notti bianche
1960 Rocco e i suoi fratelli
1962 Boccaccio ’70 (episodio: Il lavoro)
1963 Il Gattopardo
1965 Vaghe stelle dell’Orsa
1967 Lo straniero
1967 Le streghe (episodio: La strega bruciata viva)
1969 La caduta degli dei
1971 Morte a Venezia
1973 Ludwig
1974 Gruppo di famiglia in un interno
1976 L’innocente

Scheda a cura di Rossella Crocitto