Lola Darling

di Spike Lee
USA, 1986, b/n-col, 81'

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SINOSSI: New York. Brooklyn. Lola Darling, pubblicitaria nera estremamente disinibita ed emancipata, si divide, senza troppe perplessità, fra tre uomini diversi contemporaneamente: Jamie, concreto e moralista, Mars, giovane immaturo e opportunista e Greer, yuppie e inguaribile narciso. Non volendo (e non riuscendo) a rinunciare a nessuna delle tre relazioni. Dopo aver sperimentato un’improbabile convivenza a quattro e rifiutato un’esperienza lesbica, Lola (forse) sceglierà la monogamia e l’astinenza sessuale.

RECENSIONE

Chi è Lola Darling?
Rifacendosi alla struttura narrativa del film cult di Kurosawa, Rashomon (1950), Spike Lee costruisce una storia componendola come uno dei collage che vediamo realizzare da Lola Darling. Un mosaico di interviste e domande ai protagonisti del film che rispondono rivolgendosi direttamente alla macchina da presa e quindi allo spettatore. Ognuno racconta un pezzo di storia (e di Lola) dal proprio, personalissimo punto di vista. Ma Lola è una creatura che sfugge ad qualsiasi etichetta che ne ingabbi la esuberante vitalità. Vive in un sogno (il letto è il suo luogo privilegiato) di emancipazione morale e sessuale che vorrebbe d’esempio per tutte le altre donne, ma che i maschi (anche quelli sensibili come Jamie) per loro natura non possono comprendere.
La macchina da presa è un confessore, subdolo e pettegolo, di segreti, di botta e risposta a distanza. Quando non filma, fotografa, nel tempo di una corsa in metrò, un mosso turbinio di pensieri che annuncia la svolta. Lenzuola di nuovi propositi e via le candele.
Tutto deve cambiare affinché nulla cambi.
She’s gotta have it, again!

CAST & CREDITS

REGIA: Spike Lee – SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Spike Lee – FOTOGRAFIA: Ernest Dickerson – MONTAGGIO: Spike Lee – INTERPRETI: Tracy Camilla Johns, Spike Lee, Redmond Hicks – SCENOGRAFIA: Wynn Thomas – MUSICHE: Bill Lee – PRODUZIONE: 40 Acress & A Mule Filmworks.

L’esordio alla regia di SPIKE LEE

Shelton Jackson Lee, in arte Spike (“ribelle” ma anche “esile”) nasce il 20 marzo 1957 ad Atlanta, Georgia, ma trascorre l’infanzia a Brooklyn, quartiere dove ambienterà molte delle sue storie. Figlio del jazzista Bill Lee, che diventerà il musicista ufficiale di molti suoi film, e dell’insegnante Jacquelyn, si appassiona al teatro, al musical e al baseball. Nel 1975 frequenta il Morehouse College di Atlanta, studia la storia e la cultura afroamericana (la lettura dell’autobiografia di Malcom X influenzerà molto le sue idee e la sua formazione) e sviluppa una marcata coscienza politica e sociale che sarà in futuro alla base dei suoi capolavori.
Nel 1977 frequenta il Clark College e gira in Super 8 Last Hustle in Brooklyn, corto di 40’ su un blackout avvenuto a New York. Nel 1979 si iscrive alla Tisch School of the Arts dove incontra Ernest Dickerson, futuro direttore della fotografia di molte sue opere, e gira due cortometraggi, The Answer e Sarah, prima di dedicarsi alla tesi con il lungometraggio, Joe’s Bed-Stay Barbershop: We Cut Heads (1982), accolto molto favorevolmente.
Nel 1986 l’esordio con Lola Darling che vince a Cannes il Prix de la Jeunesse e rivela Lee al grande pubblico internazionale come il più innovativo e promettente autore afroamericano. Provocatorio, onirico e coloratissimo, il suo cinema si riconosce per la complessità con la quale affronta il tema dell’integrazione razziale e per un gusto estetico originale, pop e rock allo stesso tempo.

FILMOGRAFIA

1986 Lola Darling
1988 Aule turbolente
1989 Fa’ la cosa giusta
1990 Mo’ better blues
1991 Jungle fever
1992 Malcom X
1994 Crooklin
1995 Clockers
1996 Bus-In viaggio
1996 Girls-Sesso in linea
1998 He got game
1999 SOS Sam-Panico a New York
2000 Bamboozled
2002 La 25a ora
2004 Lei mi odia
2006 Inside man
2008 Miracolo a Sant’Anna

Scheda a cura di Giuseppe Maldera