Lo sceicco bianco

di Federico Fellini
ITA, 1952, b/n, 85'

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Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale

SINOSSI: In viaggio di nozze a Roma, Wanda fugge dal suo pedante neo-sposo per incontrare l’uomo dei sogni, lo Sceicco Bianco, volto del  fotoromanzo da lei preferito. Scopre gli intenti poco nobili del suo idolo e il retroscena meschino del mondo favolistico a cui desidera appartenere e, dopo un ridicolo tentativo di suicidio, torna dal marito, disperatamente alla sua ricerca, per riunirsi a lui in un epilogo felice quanto parodico.

RECENSIONE

Giardino Wanda in Cavalli. La vera vita è quella del sogno. In bianco e nero, come il tuo sceicco. Albertone si gongola sull’altalena, bianco come Lawrence d’Arabia, nero, impastato di trucco come un grasso demonio da palcoscenico. Distonico, nel linguaggio e nei colori. Fiabesco in tre atti, classici e grotteschi insieme. Wanda fugge, cerca e quando trova cade, là, dove si stampano sogni di carta. Da Roma a Fregene, Hollywood burina. Mille e una notte sul bordo del Tevere, Federico ha sogni ancora in rodaggio, il circo c’è ma il domatore non è ancora pronto. Bambola appassionata, ti conviene andare dal papa a passo di bersagliere, perché lo sceicco è sogno, ma la moglie lo prende a borsettate. E Ivan? Ti cerca e  Giulietta appare, diventerà Cabiria, nell’unica scena onirica e calda tra le fiamme del mangiafuoco e un montaggio che a tratti stona. Il sogno è incompleto, gli angeli ti danno le spalle. Ti butti nel fiume? Il papa ti aspetta. Ivan piange o suda per il buon nome della famiglia? Il sogno a volte è un baratro fatale. Fellini alza il sipario.

CAST & CREDITS

REGIA: Federico Fellini – SOGGETTO E SCENEGGIATURA:  Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Tullio Pinelli, Ennio Flaiano – FOTOGRAFIA: Arturo Gallea – MONTAGGIO: Rolando Benedetti – INTERPRETI: Alberto Sordi, Giulietta Masina, Brunella Bovo, Leopoldo Trieste – SCENOGRAFIA: Raffaello Tolfo – MUSICHE: Nino Rota – PRODUZIONE: OFI P.D.C.

L’esordio alla regia di FEDERICO FELLINI

Federico Fellini si avvicina precocissimo all’arte attraverso il disegno: migliaia di schizzi per combattere la noia del collegio di un’infanzia che in seguito, durante la carriera cinematografica, sarà più volte rivisitata in maniera fantastica. Negli anni Trenta, insieme all’amico Bosini, si dedica alle caricature di attori famosi che gli permetteranno l’ingresso gratuito al riminese cinema Fulgor. Negli anni Quaranta si trasferisce a Roma dove svolge l’attività di giornalista per varie testate e di vignettista per il Marc’Aurelio. Intanto si avvicina al mondo del cinema come autore di testi comici (per Macario, Fabrizi, Totò, P. De Filippo) e come sceneggiatore per Mattoli, Bonnard, Alessandrini fino al decisivo incontro con Rossellini per il quale firma le sceneggiature (insieme ad Amidei e allo stesso Rossellini) di Roma città aperta nel 1945  e di Paisà nel 1946 (di cui girerà una sequenza al posto di Rossellini ammalato). Seguiranno altre sceneggiature fino alla co-regia, nel 1951 in coppia con Lattuada, di Luci del varietà. Il tema, artisti vaudeville erranti, è congeniale ad un Fellini che resterà, attraverso il circo, sempre legato al mondo degli artisti itineranti, un mondo onirico e favolistico che si scontra spesso con le miserie umane. Il personaggio del suo film d’esordio, Lo sceicco bianco, è proprio questo, un impasto di sogno e fame, ricerca del mito e sua negazione.

FILMOGRAFIA

1950 Luci del varietà (con Alberto Lattuada)
1952 Lo sceicco bianco
1953 Amore in città (episodio: Un’agenzia matrimoniale)
1953 I vitelloni
1954 La strada
1955 Il bidone
1957 Le notti di Cabiria
1960 La dolce vita
1962 Boccaccio ’70 (episodio: Le tentazioni del dottor Antonio)
1963 8½
1965 Giulietta degli spiriti
1967 Tre passi nel delirio (episodio: Toby Dammit)
1969 Fellini Satyricon
1969 Block-notes di un regista
1970 I clowns
1972 Roma
1974 Amarcord
1976 Il Casanova di Federico Fellini
1979 La città delle donne
1979 Prova d’orchestra
1983 E la nave va
1986 Ginger e Fred
1987 Intervista
1990 La voce della luna

Scheda a cura di Giuseppe Del Buono