Le Iene

di Quentin Tarantino
USA, 1992, col, 105'

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SINOSSI: Sei rapinatori professionisti, che non si conoscono e si chiamano tra loro con nomi fittizi di colori, rapinano una gioielleria. Ma le cose vanno male, due di loro muoiono e gli altri si ritrovano in un deposito in attesa che sopraggiunga il boss che ha organizzato il colpo. Ma tra loro s’insinua il dubbio che possa esserci una spia.

RECENSIONE

Al suo esordio dietro la macchina da presa l’allora ventinovenne Tarantino spiazza tutti con un noir che rigetta l’alone epico e romantico tipico delle produzioni di genere, specialmente hollywoodiane, e racconta un mondo immorale, violento e pessimista in cui tutti (o quasi) sono destinati a soccombere e persino la legge è portata a tradire l’animo umano nelle sue più salde convinzioni. È un mondo desolato in cui si è costretti a sopravvivere in solitudine, ad essere necessariamente coerenti con sé stessi, e dove il mettersi in discussione comporta la propria autodistruzione. Un mondo dove il gangster è un uomo comune, un lavoratore come altri e la violenza una condizione normale, gratuita, che talvolta rasenta un piacere simile all’orgasmo.  Un mondo senza donne, senza romanticismo, senza speranza.
È un film nichilista o iperrealista?

CAST & CREDITS

REGIA: Quentin Tarantino – SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Quentin Tarantino – FOTOGRAFIA: Andrzej Sekula – MONTAGGIO: Sally Menke – INTERPRETI: Harvey Keitel, Tim Roth, Chris Penn, Steve Buscemi, Lawrence Tierney, Michael Madsen, Quentin Tarantino, Eddie Bunker – SCENOGRAFIA: David Wasco – SUPERVISIONE MUSICALE: Karyn Rachtman – PRODUZIONE: Live Entertainment.

L’esordio alla regia di QUENTIN TARANTINO

Quentin “Jerome” Tarantino, regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico, nasce a Knoxville il 27 marzo 1963. I genitori si lasciano quasi subito e Quentin si trasferisce con la madre in California, nell’area a sud di Los Angeles, dove trascorre l’infanzia nutrendosi di film e fumetti. A diciassette anni lascia gli studi per iscriversi a un corso di recitazione, mantenendosi con piccoli lavori prima di essere assunto stabilmente presso un negozio di videonoleggio dove conoscerà il collega e amico Roger Avary. Studia ancora recitazione presso l’Actors’ Shelter di Allen Garfield, a Beverly Hills, ma il suo interesse per la sceneggiatura e la regia prevaricano quello per la recitazione. Nel 1986 tenta di produrre il suo primo lungometraggio da regista, My Best Friend’s Birthday, autofinanziandosi, ma la lavorazione si protrae per tre anni e il progetto naufraga definitivamente a causa di un errore nello sviluppo della pellicola. Successivamente scrive e riesce a vendere le sceneggiature di Una vita al massimo e Assassini nati, due film di successo che lo incoraggieranno a scrivere una nuova sceneggiatura, Le iene, con cui debutterà alla regia. Presentato nei più importanti festival, il film riceverà unanimi consensi spianandogli la strada verso Pulp fiction e verso il cosiddetto tarantinismo (improbabile ma salda commistione di stili, citazioni, rimandi su cinema, fumetti e libri di serie b infarcita di dialoghi citazionisti e esplosioni di violenza) che, tutt’oggi, divide critica e pubblico.

FILMOGRAFIA

1987  My best friend’s birthday (opera incompleta)
1992  Le iene
1994  Pulp fiction
1995  Four rooms – episodio L’uomo di Hollywood
1997  Jackie Brown
2003  Kill Bill volume 1
2004  Kill Bill volume 2
2007  Grindhouse – A prova di morte
2009  Bastardi senza gloria

Scheda a cura di Alessandro Monno