I basilischi

di Lina Wertmüller
ITA, 1963, b/n, 83'

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SINOSSI: Bozzetto di vita quotidiana in un paese del profondo Sud, Palazzo san Gervaso, disegnato attraverso la figura di due ragazzi, uno studente svogliato e un ragioniere.
I due trascorrono le giornate negli stessi posti, facendo sempre i medesimi discorsi, sognando donne e luoghi irraggiungibili, accettando passivamente la monotonia, l’inerzia e la noia, senza nulla fare per cambiare le cose.

RECENSIONE

Qua da noi così si usa…
Dopo mangiato… tutti a coricare.
Quand’è la controra si buttano tutti fra le braccia di Morfeo che in questo paese dovrebbero fare santo e portare in processione.
Ma io non dormo… e chi ci riesce?
Con questo caldo… dovrei alzarmi e chiudere la finestra ma non c’ho voglia.
Se mi alzo e apro la finestra sento l’odore della terra intorno al paese…
E non lo voglio sentire.
Io sono figlio di un notaio… sono destinato ad altro.
A studiare. Sono un borghese. Sono un privilegiato.
Ma che significa?
Non ci voglio neanche pensare… troppo difficile.
Domani… ci penserò domani.
E quando mi alzerò dal letto, col fresco della sera, prima di andare al circolo, prenderò il vocabolario e leggerò:
“Basilisco: grosso rettile innocuo dell’america centro-meridionale, munito di lunghissima coda, con una cresta a corona sul capo e una sul dorso.“
Certo, come no?
“Basilisco: grosso lucertolone umano appoggiato anzi aggrappato alla sua pietra calda, imbevuto di sole e pigrizia, sole e diffidenza.”
Questo sono io…

CAST & CREDITS

REGIA: Lina Wertmüller – SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Lina Wertmüller – FOTOGRAFIA: Gianni Di Venanzo – MONTAGGIO: Ruggero Mastroianni – INTERPRETI: Antonio Petruzzi, Stefano Satta Flores, Sergio Ferrarino – SCENOGRAFIA: Antonio Visone – MUSICHE: Ennio Morricone – PRODUZIONE: 22 Dicembre Galatea Film.

L’esordio alla regia di LINA WERTMULLER

Figlia di un avvocato pugliese e d’una aristocratica svizzera, Arcangela Felice Assunta Wertmüller nasce a Roma nel 1928 dove frequenta scuole cattoliche private prima d’iscriversi a 18 anni all’accademia d’arte drammatica. Nel 1951 si unisce alla compagnia dei burattini di Maria Signorelli, al cui seguito gira l’Europa.
Il decennio successivo la trova impegnata a teatro in veste di attrice, sceneggiatrice, coreografa e regista.
Entra in sodalizio con Giancarlo Giannini con il quale fonda la Liberty Films, che produrrà i suoi film di successo degli anni settanta. Al cinema inizia collaborando a Otto e ½ di Fellini come sceneggiatrice e aiuto regista. Nello stesso anno, il 1963, realizza il suo primo film a soggetto, I Basilischi, da lei anche scritto, sceneggiato e doppiato in otto personaggi secondari. Fresco e originale, e non privo di echi felliniani, il film, premiato con la Vela d’argento al Festival di Locarno, è il ritratto sottile e pungente della vita di alcuni ragazzi di un paesino del sud. Con sofferta consapevolezza la Wertmüller prende di mira l’inerzia della provincia meridionale, una realtà ristretta e soffocante che nessuno ha il coraggio o la forza di cambiare: “Il provincialismo e l’apatia sono i grandi mali del profondo Sud. Laggiù in quei paesi fuori dalle strade, rimasti indietro nel tempo, la borghesia – la sola che poteva permettersi di studiare – si pone sempre davanti la scelta di andarsene – come fece mio padre – o di rimanere e lasciarsi andare.” (Lina Wertmüller)

FILMOGRAFIA

1963 I Basilischi
1966 Rita la zanzara
1967 Non stuzzicate la zanzara
1972 Mimì metallurgico ferito nell’onore
1973 Film d’amore e d’anarchia
1974 Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto
1974 Tutto a posto e niente in ordine
1975 Pasqualino settebellezze
1978 Fatto di sangue tra due nostro solito letto in una notte piena di pioggia
1983 Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante di strada
1984 Sotto…sotto… strapazzato da anomala passione
1986 Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti
1986 Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico
1989 In una notte di chiaro di luna
1990 Sabato, domenica e lunedì
1992 Io speriamo che me la cavo
1996 Ninfa plebea
1996 Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di politica
1999 Ferdinando e Carolina

Scheda a cura di Eugenia Fiore