Accattone

di Pier Paolo Pasolini
ITA, 1961, b/n, 116'

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Copia restaurata nel 2008 da CSC – Cineteca Nazionale

SINOSSI: Roma. Accattone è il nome d’arte di Vittorio, uno dei ragazzi di borgata che vive un’esistenza fatta di espedienti, furti, litigi, sbronze, bravate. Si fa mantenere da una prostituta, Maddalena (metà madonna e metà puttana) e quando lei finisce in carcere, rimasto senza soldi, conosce la fame. Un giorno incontra Stella, una ragazza che tenta invano di convincere a prostituirsi, ma intanto se ne innamora. Ma anche l’amore, nella biografia pasoliniana del corpo borgataro, è vissuto con rabbia e lacrime.

RECENSIONE

Con il suo primo film Pasolini estende il cordone che lo lega alla poetica borgatara e rende in immagini ciò che finora aveva affidato solo alla pagina scritta. Una poesia cinematografica suggestionata da affreschi manieristi, sacralizzata dalla musica di Bach, profanata dagli erotici corpi dei ragazzi di vita. I primi piani sembrano evocare Dreyer, il sogno della morte di Accattone è bergmaniano. La fisicità dei corpi è filtrata dall´arte medievale, la recitazione è improvvisazione attoriale perchè il cinema di Pasolini è metafora di una umanità dilaniata e disorientata dal malato sviluppo imposto a una società rurale, dal boom capitalistico e industriale del dopoguerra. Accattone è demonio e santità, razionalità e istinto, un Cristo borgataro condannato dalla modernità alla crocifissione.

CAST & CREDITS

REGIA: Pier Paolo Pasolini – SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Pier Paolo Pasolini, Sergio Citti – FOTOGRAFIA: Tonino Delli Colli – MONTAGGIO: Nino Baragli – INTERPRETI: Franco Citti, Adriana Asti – SCENOGRAFIA: Flavio Mogherini – MUSICHE: Johann Sebastian Bach – PRODUZIONE: Arco Film.

L’esordio alla regia di PIER PAOLO PASOLINI

Prima di passare, a trentotto anni, alla settima arte, Pier Paolo Pasolini è stato poeta, romanziere, saggista, sceneggiatore. L’infanzia e la prima giovinezza, trascorse tra la nativa Bologna e il paese materno Casarsa del Friuli, sono segnate da eventi traumatici: i rapporti difficili con il padre (ufficiale di carriera), il fortissimo attaccamento alla madre, la morte del fratello, partigiano “bianco” fucilato dai partigiani comunisti. Questa tragedia non gli impedisce di aderire al PCI, cui resterà solidale nonostante un nuovo crudele episodio: l’espulsione dal partito in quanto omosessuale. Privato per la medesima ragione del lavoro di insegnante, nel 1950 si trasferisce con la madre a Roma dove, per far fronte alle difficoltà economiche, inizia a lavorare come sceneggiatore. Da questo momento, cinema e scrittura saranno per lui strettamente complementari.
Le prime poesie (confluite nel 1954 nella raccolta La meglio gioventù) le scrisse a Casarsa tra il 1943 e il 1949 e già in questi primi lavori sono delineati i temi della sua poetica: la perdita dell´innocenza, l´antitesi progresso-sviluppo, lo svilimento dell’umanità nell’era capitalista. Temi che confluiranno anche nei romanzi Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959) in cui descrive con partecipazione l’universo del sottoproletariato romano popolato da diseredati cui egli stesso si sente solidale a causa della sua ‘diversità’.
I primi contatti col mondo del cinema avvengono grazie all´amicizia con Bassani e Bertolucci (che sarà aiuto regista in Accattone) e per aver collaborato ad alcune sceneggiature (per Mario Soldati, Fellini, Vancini e sopratutto Bolognini). Tuttavia è completamente privo di cognizioni tecniche quando nel 1961 debutta nella regia con il film Accattone in cui riesce a trasferire sullo schermo i temi dominanti della sua produzione letteraria. Da questo momento il cinema resterà lo strumento privilegiato della sua creazione artistica e il suo stile, seppure in debito verso molti modelli (Chaplin, Rossellini, il neorealismo, la nouvelle vague) riuscirà ad essere sempre originale, provocatorio e riconoscibile per il sapiente uso della fotografia, della luce e del montaggio.

FILMOGRAFIA

1961  Accattone
1962  Mamma Roma
1963  La rabbia (docum. con G. Guareschi)
1963  La ricotta (episodio di Ro.Go.Pa.G.)
1964  Comizi d´amore (docum.)
1964  Sopralluoghi in Palestina (docum.)
1964  Il Vangelo secondo Matteo
1966  Uccellacci e uccellini
1966  La terra vista dalla luna (episodio di Le streghe)
1967  Edipo re
1968  Che cosa sono le nuvole (episodio di Capriccio all´italiana)
1968  Teorema
1968  La sequenza del fiore di carta (episodio di Amore e rabbia)
1969  Medea
1969  Porcile
1969  Appunti per un film sull´India (docum. per TV7)
1969  Appunti per un´Orestiade africana
1971  Decameron
1971  Le mura di Sana (cortometraggio)
1972  I racconti di Canterbury
1974  Il fiore delle mille e una notte
1975  Salò o le 120 giornate di Sodoma

Scheda a cura di Giuseppe Ceddia