Coming Out

di Mr Cinéphil

Lo confesso, ho un vecchio legame con sentierinelcinema.
Tutto cominciò una uggiosa sera di novembre del lontano 1991. Giovane studente fuorisede, entrai nel cinema King (ex Palazzo ed oggi ex Nuovo Palazzo) con un biglietto omaggio avuto da un prof, e solo quando lessi sul programma di sala il titolo del film, Uomini sul fondo del 1941, capii la ragione di tanta magnanimità. Comunque la sala era gremita e un tizio – Mario Fiorentino era scritto sul fyler – stava parlando di qualcosa che aveva a che fare con il neorealismo: riprese dal vero, attori sconosciuti, primissimi piani di visi, tubature, macchinari e corpi di marinai costipati nello spazio angusto di un sommergibile caduto in fondo al mare – davvero molto incoraggiante – e concluse dicendo che il regista, Francesco De Robertis, era nostro conterraneo e che avrebbe meritato di essere maggiormente conosciuto. Infatti, mai sentito nominare. Decisi di vedere solo i primi minuti del film e poi, approfittando del buio, sgattaiolare e dirottare la serata verso una ben più promettente pizzeria che avevo adocchiato venendo. Ma i minuti volarono e non so quale malia mi tenne inchiodato alla poltrona finché sullo schermo non apparve la parola Fine. Affascinato da quella prima esperienza, tornai a vedere tutti i film della rassegna, che era alla prima edizione, e ho poi continuato a frequentarla anche negli anni successivi imparando a conoscere, dopo il neorealismo, la nouvelle vague, il free cinema inglese, il noir, la commedia, la fantascienza anni Cinquanta, il vampirismo (indimenticabile un Nosferatu di Murnau musicato dal vivo da Livio Costarella), il cinema sperimentale… e mi fermo qui, ma ancora oggi che mastico cinema e bevo film, aspetto con immutato entusiasmo i prossimi appuntamenti.

Mr Cinéphil

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