Blade Runner (Director’s cut)

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Cast & Credits

REGIA:
Ridley Scott
SOGGETTO:
Philip K. Dick “Do Androids dream of electric sheep?”
SCENEGGIATURA:
Hampton Fancher, David Webb Peoples
FOTOGRAFIA:
Jordan Cronenweth
MONTAGGIO:
Terry Rawlings
INTERPRETI:
Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Daryl Hannah, Edward James Olmos
SCENOGRAFIA:
Jordan Cronenweth
MUSICHE:
Vangelis
PRODUZIONE:
Blade Runner Partnership, The Ladd Company, Run Run Shaw

di Ridley Scott - USA, 1982 / 1992 (Director’s cut), col, 117’

TRAMA

Sotto la pioggia di Los Angeles 2019 un ex poliziotto va a caccia di replicanti ribelli, androidi perfettamente somiglianti agli esseri umani con un unico difetto di fabbrica: vita limitata. Il capo di questi, Roy Batty, cerca e uccide il suo Dio Creatore istigando il cacciatore Deckard ad un inseguimento tra i tetti illuminati al neon dei grattacieli su cui sarà pronunciata una delle frasi più famose della storia del cinema.

COMMENTI

Nel '68 i sogni lisergici di Philip K. Dick partorirono pecore elettriche, shopping da alienati su un pianeta quasi disabitato. Nel 1982 Scott replica citando Burroughs che cita Nourse e "crea" i Blade Runner iconoclasti a pagamento che ritirano umani "Più Umani degli Umani", nostre copie in edizione a tempo limitato. il trio Scott/Peobles/Fencher ignora buona parte del romanzo originale affollando una nuova Chinatown in una Casbah psichedelica gettando i semi della scenografia del Cyberpunk di Gibson e soci. La pellicola è business e anch'essa si replica quando Deckard, nel 1992 sogna un unicorno e nasce una nuova storia, mai più verso i verdi boschi di Kubrick... anche lui uno schiavo in replica? occhi rossi e frammenti di sogno leggendari producono ancora libri in cui si discute l'indiscutibile. Il finale dell'ariano Hauer, autocrocifisso, in data di scadenza, è storia del cinema, i replicanti sono un affare, e le sue ultime parole ce le portiamo ancora sulle magliette.

Giuseppe Del Buono

Los Angeles 2019, i tempi di reazione sono importanti come l’assenza di emozioni, la fluttuazione della pupilla, la dilatazione involontaria dell’iride. Quando dispositivi genetici limitanti tingono la fantascienza di distopia, gli unicorni diventano solo origami in carta argentata. “Più umano dell’umano”, il business, i lavori in pelle, i replicanti confondono ricordi e semplici innesti. Il resto è Voight-Kampff, pioggia, vetri rotti, sangue, Deckard, Rachel, fotografie e sogni come quella pecora elettrica di Dick.

Marcello Maggi

Sentieri nel Cinema è una rassegna cinematografica di carattere storico retrospettivo promossa dall'Università degli Studi di Bari.